PROIETTIAMO BOLOGNA


Silvia Avallone, Lucio Dalla, Duccio Canestrini, Vito Mancuso, Angelo Varni hanno raccontato la città del futuro in una serata condotta da Camila Raznovich presso l'Oratorio San Filippo Neri.
L'Ordine degli Ingegneri di Bologna ha promosso questo incontro che ha per tema il futuro delle nostre città, a cominciare proprio da Bologna.
A parlarne sono stati invitati non addetti ai lavori, ovvero personaggi del mondo della cultura e dell'arte che a vario titolo hanno una stretta connessione con il capoluogo emiliano.
La giovane scrittrice Silvia Avallone per esempio, che sotto le Due Torri è arrivata come studentessa fuori sede e ha trovato la notorietà con il suo "Acciaio", romanzo che si è qualificato secondo al Premio Strega 2010 e che ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. Accanto a lei Vito Mancuso, teologo docente presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, autore di "L'anima e il suo destino" che ha avuto uno straordinario successo editoriale, da poco trasferitosi a Bologna. Poi Lucio Dalla, il cantautore, attore e regista, artista a tutto tondo che da Bologna, con il suo lavoro, ha solcato il mondo. Infine, Angelo Varni, storico (Università di Bologna) e presidente dell'Ibc. Quella tra loro sarà una conversazione guidata da Camila Raznovich, noto volto televisivo conduttrice di programmi di successo.
Ha aperto la serata l'antropologo Duccio Canestrini che, con una breve conferenza scenica con musiche e immagini ci ha accompagnato tra le fantasie di futuropoli, un suggestivo viaggio nell'immaginario di quell' 'animale' multiforme e mutante che è la città, dalle sue origini ai giorni nostri.

 

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