Gli avversari dell’Europa usano argomenti sbagliati e s’appoggiano a personaggi discutibili:  ma sono pieni di passione. Gli amici dell’Unione Europea sembrano, invece, timidi, quasi si vergognassero a difendere un capolavoro dell’umanità, un progetto condiviso che – con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni – ha portato pace e benessere nel continente per un tempo lungo: sessant’anni.  Beppe Severgnini intende spiegare perché l’Europa è casa nostra. Una casa che dobbiamo mantenere, migliorare, difendere dalla tempesta dei populismi, adeguare alla sfida delle migrazioni, proteggere dagli scettici e dai malintenzionati (all’interno e all’esterno, a ovest e a est). Severgnini  lo farà in maniera teatrale, con l’aiuto di Stefania Chiale (giornalista), Marta Rizi (attrice), Elisabetta Spada (musicista). Quattro persone, tre generazioni: per festeggiare il compleanno dei Trattati di Roma (1957) – coetanei del conduttore! - attraverso esperienze personali, letture, canzoni. Al termine, un momento corale, commovente e divertente: “60 buoni motivi per essere europei”.  Perché, diciamolo. La nostra Europa va celebrata con orgoglio; non nascosta con imbarazzo, né compianta. E ancora viva e vegeta e, se ci crediamo, può andare lontano.

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