Si è tenuta oggi presso la Fondazione del Monte la Conferenza Stampa di presentazione della programmazione del LabOratorio San Filippo Neri, da Ottobre 2018 a Gennaio 2019.

Si fa sempre più progettuale il programma del LabOratorio San Filippo Neri.

Lungo le linee tracciate dalla Fondazione del Monte che ha scelto molti anni fa di destinare questo suo piccolo gioiello nel cuore della città ad occasioni culturali offerte gratuitamente, Mismaonda, riconfermata per il terzo anno alla gestione e alla programmazione, si muove aprendo dialoghi tra la creatività locale, quella nazionale e talvolta internazionale, mescolando ancora una volta generi e pubblici, nel segno dell'inclusione.

All’interno del nuovo cartellone prosegue l’attenzione a temi irrinunciabili per la Fondazione del Monte come il sostegno all’espressione giovanile, il dibattito attorno alla questione femminile e all’impegno civile e sociale, le rievocazioni storiche che illuminano il presente, il confronto vivo tra teatro e letteratura.

E, soprattutto, si attesta la volontà della Fondazione Del Monte e di Mismaonda di cogliere alla nascita i progetti scenici per sperimentarne l’efficacia di fronte ad un pubblico curioso prima che proseguano verso il loro percorso professionale.

E’ il caso dello spettacolo che apre la stagione il 6 Ottobre: Giacomo Poretti (per una volta senza Aldo e Giovanni dell'amatissimo Trio) porta al San Filippo Neri l'anteprima del suo assolo 'Fare un'anima': virando dal genere puramente comico cui il Trio ci aveva abituato, qui raccoglie divagazioni e provocazioni su un organo che i manuali di anatomia non contemplano ma di cui gli uomini di ogni latitudine da millenni hanno parlato, l'anima appunto.

Altro focus è quello posto sugli autori che si misurano con il palcoscenico. Lo faranno il Premio Strega Tiziano Scarpa con la cantautrice Debora Petrina (vincitrice del premio Ciampi), cantando e raccontando in rima storie spassose e drammatiche tratte dal nuovo libro di Scarpa 'Una libelluna di città'. Daria Bignardi, accompagnata dalla cantante partenopea Flo Cangiano, che per la prima volta testa un reading incentrato sul suo best seller 'Storie della mia ansia' allargandolo a 'La coscienza di Zeno' di Italo Svevo, il primo romanzo dove compare la nevrosi dell'uomo contemporaneo. L’attrice e regista Michela Andreozzi che con coraggio e molta ironia nel libro 'Non me lo chiedete più narra di come è giunta ‘a quarant'anni e spicci', alla consapevolezza di essere una childfree, cioé senza figli per scelta e senza sensi di colpa.

Si inscrive in ambito letterario anche l’'Omaggio a Calvino' articolato in due serate. Il punto di partenza è stato il desiderio di immaginare la città del futuro, quella città ideale che viene tracciata in filigrana tra le pieghe de ‘Le città invisibili’ di Calvino, appunto. Abbiamo chiesto ad un archistar come Mario Cucinella di venire a raccontarcela all’interno di uno spettacolo di musica e parola prodotto da ABC in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Bologna. Quindi, la sera successiva, Paolo Hendel si librerà sui testi meravigliosi de ‘Il barone rampante’ e ‘Il cavaliere dimezzato’ per raccontarci un autore che ‘leggerissimo era’.

Ancora un omaggio, questa volta a Giorgio Gaber: a trent'anni dal debutto del suo consacrato spettacolo 'Polli d'allevamento', la Fondazione Gaber ne ha affidato la riproposizione in teatro al suo più fedele interprete, Giulio Casale.

Ed è un’altra rievocazione quella che ha ispirato il progetto curato dallo storico Angelo Varni 'Gli anni del sogno': un ciclo di tre incontri per riflettere sulle aspettative, gli stati d'animo, le speranze e le illusioni che mossero le coscienze in alcuni specifici anni della storia stranamente connotati dalla presenza del numero 8. Il 1848 anno del risveglio dei popoli, presentato dallo stesso Varni e culminante nelle arie verdiane della Corale San Rocco; il 1948, l’anno dell’entrata in vigore della costituzione, introdotto da Marco Cammelli e accompagnato dagli amarcord musicali di Jimmy Villotti; il 1958, anno dell’'inattesa nomina a pontefice del cardinale Roncalli, papa Giovanni XIII. A raccontarlo l'arcivescovo Matteo Maria Zuppi seguito dall’accompagnamento all’organo di Andrea Macinanti. Letture a tema di Gabriele Duma e Antonella Franceschini.

Non sarà questa l'unica occasione in cui risuonerà l'antico organo del San Filippo Neri. La cantautrice e pianista Carlot-ta presenterà il nuovo album 'Murmure' inciso fra Italia, Svezia e Danimarca, la cui curiosità è proprio che gli undici pezzi intrecciano i registri dell'organo alle percussioni, dando vita a ballate romantiche, canzoni barocche, composizioni impetuose.

Quindi il teatro, che avrà uno spazio importante nella programmazione.

Per la quinta edizione sarà ospitata per una settimane la vivacità creativa del FESTIVAL 20 30 che attraverso laboratori, concerti, installazioni e performances indaga e rivela l'immaginario della generazione che sta fra i 20 e i 30 anni.

Farà inoltre tappa qui un progetto particolare, nato in Francia e prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, destinato a un massimo di 35 spettatori alla volta (3 le repliche previste), che prenderanno posto attorno ad un lungo tavolo. A capotavola l’attrice francese Clyde Chabot, intenta a raccontare del suo viaggio verso il Sud d'Italia (titolo dello spettacolo ‘Sicilia’) in cerca di radici.

Rossella Dassu di Cadadie Teatro all’interno del festival 'La violenza illustrata', con ‘Raptus’ si affida al mito greco per trattare il tema della violenza sulle donne. Mentre Marzia Camarda nell’ambito del progetto 'Teatro Arcobaleno' sull’educazione alle differenze di genere, offre un reading dal suo libro 'Una savia bambina. Gianni Rodari e i modelli femminili'.

Un'importante novità è costituita dall’ingresso di una serie di spettacoli per ragazzi organizzati dall'associazione Ca' Rossa, raccolti sotto il titolo di 'Petit Pas': comune denominatore la danza. 'La bella e la bestia', riscritto dal padre del teatro ragazzi Roberto Anglisani con Liliana Letterese che è anche interprete insieme a Andrea Lugli, attinge ai fratelli Grimm; il progetto di Pippo Gentile 'Rosaspina… storia di un bacio' vede in scena quattro attori impegnati in una regia collettiva. Mentre nasce dal sodalizio fra un gruppo storico come Sosta Palmizi e la compagnia I Nuovi Scalzi 'Costellazioni. Pronti, partenza...spazio!', una danza fra pianeti e visioni celesti.

Si rinnovano le collaborazioni consolidate con i prestigiosi festival cittadini di Bologna Festival e Musica Insieme. Così come torneranno a calcare il palcoscenico anche i ricercatori dell’Università di Bologna per divulgare le loro acquisizioni scientifiche. Questa stagione la ‘Ricerca in scena’ si snoderà dal 1918 al 2018: cinque ricercatori dovranno raccontare in soli 12 minuti al pubblico (chiamato ad esprimere un vincitore) cosa è cambiato nella loro disciplina e cosa no nel corso degli ultimi 100 anni.

Tornano anche le apprezzatissime colaezioni de Il Mulino. Il ciclo di questo autunno ha come titolo 'Cultural Combat/Quando la letteratura litiga': relatore dei tre appuntamenti Valerio Magrelli, sostenuto dalle voci narranti di Silvio Castiglioni e Marinella Manicardi. Si parlerà della stroncatura che Pier Paolo Pasolini rivolse a 'Cent'anni di solitudine' di Marquez, del contrastato rapporto fra Virginia Wolf e James Joyce e si metteranno a confronto Elsa Morante e Anna Maria Ortese.

Infine, dal 17 dicembre al 20 gennaio l'Oratorio di San Filippo Neri si trasformerà ancora una volta in un pop cinema affiancando il Pop Up Cinema Palace di via Monte Grappa e il Pop Up Cinema Jolly di via Marconi in collaborazione con I Wonder.

Guarda QUI il manifesto completo

Vuoi ricevere la nostra Newsletter per info su Eventi, Festival e Spettacoli?

 
Back to Top