L'ARTE DI ESSERE FRAGILI. Alessandro D'Avenia


Alessandro D’Avenia ha portato a teatro sottoforma di spettacolo il suo libro “L’arte di essere fragili” diretto da Gabriele Vacis con scenofonie di Roberto Tarasco.

Il teatro è parola in azione. Queste le parole di D’Avenia che ha concluso il suo primo tour svoltosi nel 2016 nelle tre date al Teatro Carcano di Milano, Teatro Colosseo di Torino e Teatro Biondo di Palermo, e che prosegue nel 2017 con altre piazze: Verona, Bologna, Genova, Napoli, Reggio Emilia, Bari, Roma, Cagliari. 

Lo scrittore e professore, nella parte in questo caso, dell’attore, parte ricordando i riti della scuola, a cominciare dall’appello, e racconta come il suo prof pretendesse che al proprio nome si rispondesse «adsum» e a quello di ogni assente «abest». Comincia a parlare di poesia e ogni volta che cita un poeta quello si materializza su una sorta di lavagna elettronica sul palco. Poi attacca su Leopardi e segue i capitoli del libro, parlando dei «rapimenti» che servono a scoprire la propria vocazione.

Il racconto si conclude rivelando cos’è l’arte di essere fragili e che cosa Leopardi ha da dire ai ragazzi. Molto, a giudicare dagli applausi. Alessandro D'Avenia quindi prova a trasformare un teatro in una classe senza muri, a cielo aperto, perché chiunque partecipi, a qualsiasi età, accompagnato da parola, musica, immagini e lettura dei capolavori leopardiani, possa sperimentare che la notte dei desideri è ogni notte e che la letteratura salva la vita, solo quando siamo disposti ad ascoltarla davvero. In un'epoca in cui sembra che siano titolati a vivere solo i perfetti, questo messaggio è più che mai necessario.

D'Avenia Carcano 2 from INDYCA on Vimeo.

 

 

Gallery: foto di Alessandro Freno

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