RECITALS


LA CHIAMA DELLE DONNE

Diretto e interpretato da Pamela Villoresi

Musiche composte ed eseguite dal Maestro Luciano Vavolo e Trio strumentale

Una produzione La Gazza Ladra

Mi sono resa conto che, con le nostre figlie e i nostri figli, abbiamo dato per scontate troppe cose: il diritto al voto, il diritto al lavoro, la maternità desiderata e retribuita, i consultori, i diritti e le regole dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici. Forse c'è bisogno di volgere lo sguardo indietro, quando si lavorava per un po' di pane e, lavorando, si rischiava la vita; quando, per sfamare la famiglia, tante donne accettavano lavoro in nero, se lo trovavano, se le gravidanze lo permettevano. Succede anche oggi, purtroppo, ma allora era la regola. E quante hanno potuto esprimere il proprio talento, la propria creatività? Eppure quanta dedizione al lavoro, agli ideali, alla famiglia, abbiamo speso. Questo recital vuole, attraverso racconti, poesie e musiche, accompagnarci lungo tutto l'ultimo secolo per mostrarci il percorso che le donne e gli uomini hanno compiuto, a prezzo di lotte, fatiche, sfide e talvolta della vita. Dobbiamo esser loro grati perchè attraverso i loro sacrifici ci hanno lasciato migliori condizioni di vita, più umane, che ci permettono di essere liberi cittadini in un libero stato. E' giusto ricordarcene e restare coscienti dell'importanza di queste conquiste per difendere ancora, all'occorrenza, il diritto di ognuno (indipendentemente dal sesso, credo, ceto e razza) al rispetto e alla dignità nella società umana.

 

LA PALOMA

Diretto e interpretato da Pamela Villoresi

Musiche composte ed eseguite dal Maestro Luciano Vavolo e Trio strumentale

Una produzione La Gazza Ladra

Come una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale (come amavamo definirci negli anni ’70), o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo…. Comunque un po’ iniziata, un po’ artista, un po’ sottostimata, emarginata dal potere (come le donne in tutti i mestieri), capofamiglia, madre, matricola Enpals 07/459778: sono un’attrice.
E, come tante, prima, durante e dopo di me, ho pagato un prezzo umano, personale e femminile, talvolta alto. Ed io sono privilegiata: sia per essere nata e cresciuta in una zona di mondo, e in un’epoca, dove mi è stato possibile seguire la mia aspirazione, sia per l’esperienze e i percorsi che mi sono concessa, e sia perché la mia carriera è stata generosa e piena di soddisfazioni.
Racconterò di me non solo con la mia storia ma anche attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Szymborska, Madre Teresa di Calcutta e ancora.. e ancora.. dei canti. Accompagnata come sempre dal maestro Vavolo e dalle sue attente e sensibili composizioni.

 

 

IL SALOTTO PARIGINO DI ROSSINI

di Michele Di Martino

con Pamela Villoresi

Musiche di Gioacchino Rossini trascritte per violoncello e pianoforte da Elena Ballario

Violoncello Sergio Patria
Pianoforte Elena Ballario

Tremule confessioni e decise constatazioni esternate dall'autore, attraverso il racconto di vita emerso nel carteggio del compositore, sorrette da emozionanti, incalzanti ed avvolgenti melodie: il vecchio maestro che aspira il profumo di appetitose pietanze per le quali ordina gli ingredienti dall’Italia, il vecchio maestro che si burla del Do di petto di un celebre ospite e che si fa beffa delle consuetudini canore settecentesche, il vecchio maestro che nel suo esilio dorato di Parigi si isola da un mondo che ormai non comprende più e scrive centinaia di brevi composizioni per pianoforte o piccoli organici, per esclusivo diletto del suo salotto e dei suoi ospiti:
Péchés de vieillesse, (Peccati di vecchiaia) brani descrittivi dai titoli curiosi come: Mon prélude hygiénique du matin” “Ouf! Le petits pois”, “Un petit train du plaisir (in cui si descrive un rocambolesco viaggio in treno, Rossini odiava i treni) “Les adieux a la vie” in cui emerge lo stato angoscioso premonitore della vicina fine...

 

 

LA MUSICA DELL'ANIMA

ritratto di Eleonora Duse tra le note della sua epoca

di MARIA LETIZIA COMPATANGELO

con PAMELA V ILLORESI

pianoforte MARCO SCOLASTRA

 Eleonora Duse: un mito del teatro, un esempio di coraggio, una passionaria innamorata della libertà.
Formatasi con l’anima e l’arte in generale, ma soprattutto attraverso la musica.
Ed io, attrice, cavalla selvatica della scena che sempre ha mal sopportato morsi e briglie, come posso non sentirmi in debito, come non amarla?
Questo recital è per me un modo di sdebitarmi un po’ con lei, un’occasione (attraverso il bel testo di Maria Letizia Compatangelo) di far conoscere una grande donna e artista italiana, e tanta musica della sua epoca che abbiamo, erroneamente, dimenticato troppo presto, ma che potremo finalmente riascoltare grazie alla maestria e alla sensibilità di Marco Scolastra.

 

 

 

Vuoi ricevere la nostra Newsletter per info su Eventi, Festival e Spettacoli?

 
Back to Top