IO NON DIMENTICO MAI UNA FACCIA...


Il nuovo spettacolo di Gioele Dix tributo a Groucho Marx

 

Ogni comico ha un suo modello di riferimento e predilige un collega del passato che lo ha influenzato, anche indirettamente. Può averlo ammirato per puro istinto quando era bambino, oppure averlo considerato fonte di ispirazione ai propri esordi. Questa specie di gemellaggio elettivo non porta mai (o quasi mai) a una piatta imitazione, ma aiuta il comico a definire il suo stile e il suo modo di stare in scena.

Io non dimentico mai una faccia… è il tributo che Gioele Dix ha deciso di dedicare a Groucho Marx, talento geniale e multiforme del quale è appassionato cultore fin dai tempi della scuola media.

Attore di teatro e di cinema, autore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo, Groucho non ha in Italia una fama pari a quella che si conquistò negli Stati Uniti. Eppure le sue battute caustiche e i suoi testi surreali sono da considerarsi fondamenta dell’umorismo contemporaneo.

A partire dagli Anni Venti, in compagnia dei Fratelli Marx – davvero suoi fratelli all’anagrafe – è stato un pioniere capace, prima nel vaudeville e poi sullo schermo, di anticipare i gusti di quel pubblico che non si accontentava più di inseguimenti e torte in faccia.

Ma anche dopo la seconda guerra mondiale, quando ha intrapreso la strada da solista, è stato capace di far ridere milioni di spettatori con i suoi motti di spirito e le sue gag fulminanti.

Nel suo spettacolo, Gioele Dix perlustra la ricchissima creatività di Groucho Marx – tra libri e commedie radiofoniche, testi per il teatro e articoli di giornale, copioni e annotazioni autobiografiche – alla ricerca di legami, assonanze e punti di vista che li accomunano.

E scopre così che a renderlo vicino e familiare è la sua naturale capacità di raccontare i piccoli e grandi guai della vita con impareggiabile autoironia: l’insonnia e il denaro, i parenti molesti e l’età che avanza, le radici ebraiche e la pubblicità, il vizio del fumo e l’amore coniugale, il successo e la tenerezza verso i figli.

Con Io non dimentico mai una faccia… Gioele Dix fa dunque un omaggio sentito e affettuoso al suo comico preferito di tutti i tempi, ma ne approfitta anche per mettere in scena idee e spunti inediti suggeritigli dal grande Maestro e arricchire così il proprio repertorio umoristico.

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